Testimonianza di Nadia Copetti in data 8 ottobre 2018

Vorrei raccontare una storia, accadutami nel lontano 2003.

Avevo deciso di trasferirmi a Roma, dopo 38 anni a Milano avevo preso questa decisione, senza rifletterci troppo, senza troppa testa ma con tutto il cuore avevo deciso di seguire l’amore e nonostante il parere contrario di tutto il mondo, compreso Mario Azzoni, partii. Lo feci per seguire un amore, scelta forse banale, sicuramente incosciente ma inattaccabile.

Dopo meno di 2 anni di “idillio” lui mi lasciò per un’altra ed io mi ritrovai in una città che non mi apparteneva, dove non avevo nessuno, ma quel che è peggio dove non avevo più un lavoro e nemmeno una casa. Senza soldi e disperata al punto che per 3 notti dormii in auto rifugiata dentro un parcheggio e per completare l’opera il terzo giorno mi si ruppero gli occhiali e non avevo nessuna possibilità di ricomprarli… uno scenario buio e senza vie d’uscita!

Telefonai ad un’amica, che sicuramente leggerà questa mia e che ancora oggi ringrazio, e le chiesi di parlare con Mario e supplicare a nome mio un aiuto. Lo chiesi anche a tutti i miei cari defunti, in particolare al mio papà, ma più di ogni altra cosa mi chiedevo come avrei avuto da lui una risposta e la mia disperazione cresceva ogni giorno di più!

Nel frattempo era il 19 aprile 2005 e quel giorno fu eletto il nuovo Papa, Ratzinger, ed io mi trovavo a casa di un’amica che stava vedendone l’elezione e mentre ero assorta nei miei pensieri udii in modo chiaro la sua data di nascita 16/04/1927 ed era la stessa data del mio papà! Le lacrime mi coprirono il viso: avevo avuto la sua risposta, sapevo che mi avrebbe aiutata e iniziai a vedere uno spiraglio nelle tenebre. Due giorni dopo l’amica mi ospitò a casa sua, trovai un piccolo lavoro, un’altra amica mi regalò un nuovo paio di occhiali ed un amico si offrì di pagare l’assicurazione della mia auto che stava per scadere… una serie di “angeli” si era mossa per me, ma i problemi erano ancora tanti.

Nel frattempo l’amica di Milano aveva parlato con Mario e lui diede questa risposta: ” Le dica di stare tranquilla perché sta arrivando il momento rosa…” non avevo proprio idea di cosa potesse essere questo momento ma lo aspettavo con tutto il mio cuore, senza sapere quando sarebbe arrivato. Nel luglio del 2005 conobbi in modo assolutamente inaspettato l’uomo che ora è mio marito e che mi ha dato una casa e che ogni giorno mi regala amore, comprensione e molto molto di più. Non avrei mai creduto di poterne uscire, e invece oggi guardandomi indietro posso solo dire Grazie Mario e grazie a tutti ma sopra ogni cosa: mai arrendersi perché c’è sempre una via d’uscita a tutto.